Oskar Fischinger tra immagine e suono

Oskar Fischinger (1900–1967), animatore e pittore tedesco, é ricordato universalmente tra i piú celebri esponenti del cinema astratto.                                    Ha sperimentato il rapporto suono-segno e le musiche fungono da punto di partenza per complicate ed efficaci messinscene a base di forme geometriche, in cui, superata completamente la necessità di una narrazione, ciò che da forza alle immagini é il gioco di sincronie, suggestioni, intensità.    Nei suo corti e nei suoi film non esiste più analogia tra il suono e il simbolo: tutti i legami si creano nella mente dello spettatore che diventa un attivo creatore di sinestesie, di legami plurisensoriali tra immagine e suono.

L’arte contemporanea come strumento di inclusione sociale al Bombas Gens Centre d’Art di València:

Bombas Gens Centre d’Art, València

Dalla riconversione di un’ex edificio industriale nasce a Valencia un nuovo centro per l’arte contemporanea che di giorno si trasforma in centro di accoglienza per ragazzi a rischio di esclusione sociale e utilizza l’arte contemporanea come strumento per la loro inclusione.
Ampi spazi sono stati dedicati all’accoglienza nell’idea di trasformare il Centro in un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere.

Bombas Gens Centre d’Art, València
Av. Burjassot, 54
46009 Valencia

 

 

viadellafucina16, Torino

Il condominio – luogo in cui si esercita la prima forma di democrazia e punto di intersezione tra dominio pubblico e privato – si apre alla pratica artistica come fattore di rigenerazione estetica, sociale e culturale, divenendo così un luogo simbolico attraverso cui la comunità rappresenta se stessa, così come un tempo i palazzi signorili decorati dagli artisti rappresentavano il prestigio delle singole casate.
Lo spazio in Via della Fucina 6 a Torino, sempre visitabile e aperto alla città, definirà un inedito esperimento di condominio-museo.

Pablo Picasso, En la playa, 1937

 

El arte sacude del alma el polvo acumulado en la vida diaria.

Pablo Picasso

Buio, luce e meraviglia – I piccoli fragilissimi mondi di Alice Serafino

Buio, luce e meraviglia – I piccoli fragilissimi mondi di Alice Serafino é il titolo della mostra personale dell’artista pinerolese.

Ispirata dal pensiero dadaista di Man Ray, espone le sue rayografie e cianotipie dall’inconfondibile colore blu di Prussia, dove impressiona piccoli elementi tratti dal mondo naturale botanico-naturalistico e non.
“Con la sensibilità e l’emotività di una poetessa, la curiosità e lo stupore di una bambina -racconta Elena Salomon, curatrice della mostra- Alice scommette sulla grandezza del piccolo, sulla forza del fragile, sulla luce del buio. La danza immobile di un filo d’erba, un seme di lunaria, una farfalla, un germoglio di bambù diventano racconto, movimento, voce, poesia. La musica sottile delle sue opere conduce in un tempo sospeso, lontano dal frastuono, dove inaspettati mezzi di trasporto come un seme di tarassaco-ombrello, una piuma-zeppelin o dispiegate ali di farfalla accompagnano viaggiatori estemporanei in paesaggi che sanno di meraviglia.”

Galleria Elena Salomon
da giovedì 08 giugno a sabato 08 luglio

 

Bruno Munari,MEF,Torino Ph: EnricaMindtrip

Tutti sono capaci di complicare.
Pochi sono capaci di semplificare.

Bruno Munari

L’arte della memoria perduta: combattere l’Alzheimer con la pittura

Una delle opere create durante un laboratorio di arte terapia (foto di Chiara Salza)

Arte come terapia integrativa nel trattamento delle persone colpite dalla malattia di Alzheimer, che colpisce gradualmente la memoria e le capacità cognitive, fino a togliere la parola e il movimento.    Di demenza senile, in Italia, soffrono più di 1,3 milioni di anziani, il 10% degli ultrasessantenni secondo il Censis.